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La segnaletica visionaria ai tempi dell’Antropocene: Italia, 2025.

Pellicole adesive stampate su cartelli stradali

230 x 125 x 45 cm

Su concessione di StazioneArte, Milano

La segnaletica visionaria ai tempi dell’Antropocene: resto del mondo, 2025.

Pellicole adesive stampate su cartelli stradali

230 x 125 x 45 cm

Su concessione di StazioneArte, Milano

 

Francesco Garbelli è considerato un precursore della street art. Negli anni Ottanta è stato tra i protagonisti della mostra “Brown-Boveri”, evento chiave per l’arte a Milano, che ha gettato le basi per l’affermarsi dell’arte urbana. Negli anni Novanta, membro del gruppo “Concettualismo Ironico Italiano”, è divenuto noto internazionalmente. Garbelli presta attenzione al contesto urbano e usa il linguaggio codificato della segnaletica stradale per la realizzazione di installazioni sul territorio europeo. La segnaletica stradale è caratterizzata da un linguaggio universale, composto da immagini e simboli facilmente riconoscibili. L’artista scombina il vocabolario tradizionale della segnaletica stradale per creare un codice nuovo volto ad interrogare il presente. L’artista si concentra anche sulla toponomastica e considera la parola un agente attivo nella realtà che ci circonda. In modo ironico e originale invita lo spettatore a superare il significato tradizionale dei termini quotidiani per promuovere una maggiore consapevolezza delle problematiche sociali ed ecologiche contemporanee.

I riferimenti alla precaria situazione ambientale sono frequenti, come si può notare anche in queste opere che trattano una delle grandi emergenze del futuro:  l’innalzamento dei mari e le sue conseguenze drammatiche sul territorio. Attraverso una serie di cartelli direzionali sovrapposti l’artista propone, sempre armato della sua proverbiale ironia, una segnaletica provocatoria e sorprendente che indica la modificata geografia costiera dell’Italia e del mondo del futuro.